LA PRIMA GALLERIA FERROVIARIA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

La galleria dell'Orco (442.55 metri) fu il primo tunnel ferroviario del Regno delle Due Sicilie, ma andò in esercizio solo dopo la caduta dei Borboni, il 17 febbraio 1861, per collegare la linea ferroviaria Capua-Cancello-Sarno a Mercato San Severino sulla vie delle Puglie; essa è situata in corrispondenza dell'omonimo passo dell'Orco, che mette in comunicazione la valle del Sarno con quella di Mercato S.S. (Campania-prov.Salerno), tra la collina di Torricchio, lato Nocera e la collina di S. Apollinare, dalla parte opposta.

Prende il nome dal cosiddetto passo dell'Orco, situato lungo la "montagna spaccata". Il passo ha origini romane ed è funzionale al raggiungimento della città di Nuceria Alfaterna, attraverso una diramazione della via Popilia. La denominazione del passo è attribuita alla presenza del campanile dell'orco, un mausoleo di epoca romana (I secolo) presente lungo il tratto viario. Il tunnel fu inaugurato il 31 maggio 1858, dopo circa venti mesi di lavori, alla presenza del vescovo di Nocera Angelo Giuseppe D'Auria, del ministro delle Finanze del Regno e di diverse autorità militari presenti a Nocera. Per l'occasione, la galleria fu rischiarata da cinquemila lumini e alcuni carri furono tirati a mano. L'evento fu in seguito immortalato in una serigrafia del Giornale del Regno delle due Sicilie. Il traforo entrò in funzione il 17 febbraio 1861, dopo la caduta del Regno delle due Sicilie. Servì a collegare la strada ferrata che correva tra Capua e Mercato San Severino e serviva principalmente per trasportare rapidamente sete e altri tessuti dalle fabbriche in provincia di Salerno a Napoli per l'imbarco.

La località ove è situato la galleria è notoriamente storica, perchè, nel 216 A.C., permise al cartaginese Annibale, dopo la vittoria di Canne (2a guerra punica), di guidare il proprio esercito attraverso la " Montagna Spaccata" o "Campanile dell'Orco" e irrompere verso la città fortificata di Nuceria.

Allo sbocco del tunnel, lato Nocera, si trovava la vecchia stazione di Codola. La nuova stazione di Codola (1882) fu collegata con un raccordo di 5 Km. con Nocera Inferiore sulla linea Napoli-Salerno.