PROGETTO PER UNA ESPOSIZIONE DEI PRODOTTI DELL'INDUSTRIA (1845)

Memorandum di F. Lattari al congresso scientifico di Napoli in « II progresso delle scienze, lettere ed arti », Napoli 1846, XXXIX, pp. 119-21.

 

Verso il principio del secolo XVI, l'industria italiana ca­deva dalla grandezza a cui si era innalzata ne' cinque secoli antecedenti. Principali cause di questa decadenza furono, come ognun sa, le scoverte di America e del Capo di Buona Spe­ranza. La prima di queste scoverte rivolse il commercio europeo dall'Oriente verso l'Occidente; la seconda fe' cader tra le mani delle nazioni situate sull'Oceano il commercio rimasto tra l'Europa e l'Asia: l'Italia, per le sue condizioni geografici.

Or in quest'ultimo periodo sociale sono avvenuti due fatti he han cangiato nuovamente la direzione del commercio euro­peo ed han rimessa l'Italia nella sua posizione primitiva riguardo A movimento industriale del globo. Il primo di tali fatti si è l'emancipazione delle colonie americane dalle loro metropoli; emancipazione che, distrutto ogni interesse speciale del vecchio sul nuovo mondo, ha rivolto di bel nuovo l'azione del­l'Europa verso l'Oriente. Il secondo fatto si è l'abbandono della strada che mena verso l'Oriente pel Capo di Buona Spe­ranza, perché troppo lunga e dispendiosa, e la ripigliata del­l'antica strada per l'Egitto e pel Mar Rosso. Questi due avve­nimenti hanno innalzato l'Oriente ed il Mediterraneo alla più alta importanza, e li han renduti il soggetto di tutte le ambi­zioni europee, il nodo di tutte le difficoltà internazionali, il problema dell'avvenire del continente.

In tal condizione di cose, una novella èra si apre all'in­dustria italiana. Qual paese, infatti, trovasi collocato più favo­revolmente del nostro sul Mediterraneo in faccia all'Oriente? Qual tempo adunque più opportuno del presente per rialzar la sua industria e farla entrare a parte della lotta economico-politica che oggidì forma la vita delle grandi nazioni di Eu­ropa? (...)

[La proposta di Lattari era di organizzare un'esposizione dei prodotti dell'industria, di cui individuava i vantaggi nei seguenti punti:

  1. Accomunamento delle idee industriali de' diversi pro­duttori italiani, e trionfo delle più sulle meno perfette, ossia, tendenza generale ad una unità miglioratrice dell'industria della penisola.
  2. Riunione delle voci tecniche adoperate dalle diverse provincie d'Italia, epperò grande agevolazion materiale per la compilazione del Dizionario tecnologico del nostro paese.
  3. Precauzione utilissima che tutti i produttori usereb-et0 nel lavorìo delle proprie fatture, conoscendo anticipata­mente di dover essere giudicate da tutta Italia, ed importanza «lana che acquisterebbero i primi e le seconde.
  4. Emulazione che nascerebbe tra i produttori ed i governi della penisola per offrire in mostra migliori prodotti
  5. Sommissione di tutti gli oggetti dell'industria peninsulare agli occhi di tutti gli scienziati d'Italia, e salutari con­sigli che questi potrebbero dirigere nello stesso momento tutti i produttori del nostro paese.
  6. Maggior conoscenza che l'Italia acquisterebbe di tutte le proprie produzioni, e perciò maggiore smercio di esse nel­l'interno e nell'esterno della penisola