ISTRUZIONE TECNICA (1846)

Dagli Atti della ottava riunione degli scienziati italiani tenutasi in Genova dal 14 al 29 settembre 1846, Genova 1847, pp. 122-2

 

II sig. Mariano D'Ayala conviene coi voti espressi dalla commissione sul bene che promuove l'educazione elementare e teorica della quale dice esser già ricca l'Italia, ma osserva esser essa ancora poverissima di istituzioni che tendano alla più elevata istruzione delle classi fabbrili. Nota come entrando nelle officine vi si veggano per direttori persone d'altri paesi: esser questa una umiliazione per gli italiani in cui pur tanto risplende la scintilla di Dio, la sapienza: esservi urgente bi­sogno che ne' mestieri discenda la luce de' principi scientifici: che la scienza guidi la mano, il concetto regga l'opera. Nota le varie professioni industriali in cui sono necessari certi studi scientifici, come sarebbero quelli della geometria descrittiva, sferometria, stereometria e meccanica. Essere argomento mas­simo di studio per questa sezione l'avvisare anche ai migliori programmi di istruzione per la classe degli artieri e meccanici. Doversi all'istituto esordiente di Napoli il consolante frutto di trovare da artefici italiani costrutte già trenta macchine loco­motive, e macchinisti italiani che le governano. Essere pertanto urgente di proclamare la necessità di buone scuole tecnologiche le quali rinnovino per noi quelle pagine memorande della nostra storia, quando nell'antichità e nel medio evo le indu­strie nostre erano le più acclamate fra tutto il mondo civile; e quando le arti della lana e della seta trovavano seggio nel reggimento degli Stati.