Regno delle Due Sicilie

Due Sicilie (le Due Sicilie, in latino Utriusque Siciliae, Dù Sicilî in siciliano, Dòje Sicìlie in napoletano) è il nome con cui è conosciuto il territorio del Mezzogiorno e della Sicilia appartenuto dapprima al Regno di Napoli e di Sicilia, e quindi al Regno delle Due Sicilie.

Il nome deriva dal titolo che assunse Alfonso I di Napoli allorché riunificò sotto il suo controllo le corone del Regno di Sicilia (titolo che allora spettava ai re di Napoli) e del Regno di Trinacria: rex Utriusque Siciliae. L'unità politica delle Due Sicilie restò effettiva solo finché rimase in vita il figlio di Alfonso I, Don Ferrante, perché presto i sovrani francesi tornarono a rivendicare il diritto d'annessione del Mezzogiorno italiano e, per la loro dinastia, il titolo di rex Siciliae. Dalla Francia allora tentò inutilmente di occupare Napoli Carlo VIII di Francia, e quindi il suo successore, Luigi XII, che infine riuscì a stipulare un accordo con il papa Alessandro VI e Ferdinando II d'Aragona, per cui il pontefice dichiarava decaduto il titolo di rex Siciliae, e al suo posto istaurò la corona di rex Neapolis, di cui fu investito Luigi XII di Francia. Il titolo di Re delle Due Sicilie fu ripreso quindi da Gioacchino Murat e poi, dopo il trattato di Vienna, riadottato da Ferdinando di Borbone, il 9 giugno 1815, e definitivamente assunto da quest'ultimo l'8 dicembre dell'anno seguente dal sovrano borbonico col potere restaurato.